M. Porcile e il manganese

E’ una notevole montagna la cui la posizione, abbastanza isolata, concede un ampio panorama. Un tempo veniva estratto del manganese dalle falde sud del monte a quota 1054 m; oggi il minerale è sfruttato solo nelle miniere di fondovalle della Val Graveglia.

Il Monte Porcile

Il manganese ha molteplici usi come additivo: agli acciai conferisce durezza, resistenza all’usura e al calore. Alcune casseforti sono costruite con acciaio contenente circa il 12%-13% di manganese che, grazie alla sua ottima tenacità, è anche il materiale base per cuori ed aghi per scambi ferroviari delle rotaie che hanno dei carichi d‘esercizio altissimi.

Le grigie intrusioni di braunite nel diaspro

Lungo la strada sterrata vi è un notevole sviluppo di recinzioni e cartelli di avviso della comunità montana che diffidano di aggirarsi per i boschi dove è vietata la raccolta dei funghi.

Lungo il percorso, tra le conifere (pinus nigra) si sono visti alcuni scoiattoli rossi (Sciurus vulgaris) per nulla intimoriti dal nostro passaggio. Lo scoiattolo rosso, ancora comune in queste zone, è stato messo in pericolo dall’introduzione dello scoiattolo grigio (Sciurus carolinensis) proveniente dal Nord America e già presente in Gran Bretagna sin dall’Ottocento. La concorrenza interspecifica vede in notevole sfavore lo scoiattolo nostrano rispetto al solito maledetto yankee, più grande e massiccio. Gli scoiattoli grigi sono, per intendersi, quelli che si trovavano nei parchi di Nervi la cui sterilizzazione li ha fatti oggi fortunatamente scomparire dai parchi.

L’attrezzatura per la gita può essere limitata a calzature idonee alla marcia su strada sterrata e sentieri.

Nessuna difficoltà di rilievo, è una escursione molto facile. Il percorso si può considerare turistico anche se l’ultimo tratto precedente la vetta s’inerpica per un sentiero un po’ ripido.

Itinerario escursionistico

Lo sviluppo del percorso è di circa 10.5 km a/r con tempi di circa 1h 40m andata e 1h 30m il ritorno. Il dislivello è di 359 m; dagli 890 m del Passo del Biscia ai 1249 m della Vetta di Monte Porcile.

Dal Passo del Biscia, a cui si perviene con l’automezzo da Lavagna e percorrendo fino al termine tutta la Val Graveglia, si imbocca verso sudovest una ampia sterrata con al suo inizio una sbarra. Dopo 2,3 km si incontra sulla sinistra una piccola costruzione sul cui retro è possibile trovar riparo in caso di acquazzone.

In immediata prossimità della quota 989 metri si lascia a sinistra la diramazione sterrata che reca alla sommità delle Rocche di Valletti e poi, divenuta sentiero, al Monte Baralucco (1034 m) e che scende, infine, alla loc. Colli di Valletti (776 m).

Proseguendo a destra sulla strada per ancora 320 m si incontra il sentiero per Monte Verruga che si lascia sulla sinistra.

Il terreno diviene prativo e aggira la falda ovest del Monte Porcile, attraversando un tratto dove le rocce sono dei bianchi calcari a calpionelle dall’elevato contenuto di silice; subito dopo la roccia cambia decisamente aspetto e si cammina su dei diaspri dal classico color mattone.

Si giunge ad uno spiazzo dove era la miniera di manganese. Sono ancora presenti parecchi detriti in cui alcune pietre hanno un colore nerastro e un aspetto talvolta metallico. Sono le intrusioni di ossidi di manganese (generalmente braunite) nei rossi diaspri. La strada sale a sinistra lasciando più in basso dei ripetitori televisivi e dopo due tornanti riporta alla cresta sud dove è una piazzola. Si prende un sentiero che con 4 zigzag sale, con discreta pendenza, alla cima.

I monti Chiappozzo e Zatta dal Monte Porcile

Nella zona esistono diverse perforazioni residue della coltivazione mineraria.

Il Monte Verruga dalla vetta del Monte Porcile

Nei pressi delle Rocche di Valletti, inoltre, esistono due piccole cavità:

  • Teccia Grotta della Volpe Inf. (2°56’18”.0 44°21’58”.0 quota 750 m sv.19 m)
  • Teccia Grotta della Volpe Sup. (2°56’17”.0 44°22’00”.0 quota 775 m sv.6 m).
  • N.B. le coordinate sono quelle IGM “antiche”: riferite a W Monte Mario e datum ROMA40 quindi possono differire anche di marecchio dalle recenti WGS.

Percorso il:

1 novembre 2007