Gruppi montuosi degli Appennini Liguri

Le divisioni delle diverse zone o gruppi sono talvolta controverse. La seguente divisione ricalca la vecchia o, dovrei dire, antica divisione come la proponeva la guida Appennino Ligure del Club Alpino Italiano con autori Euro Montagna e Attilio Sabbadini del 1974, sulla cui autorevolezza mi pare non ci sia molto da dubitare.

Schema della divisione dei gruppi montuosi degli Appennini Liguri

A – Gruppo del Monte Beigua, dal Colle di Cadibona (459 m – congiunzione tra Alpi e Appennini), al Passo del Turchino (588 m), con massima culminazione al Monte Beigua (1287 m).

B – Gruppo del Monte delle Figne, dal Passo del Turchino (588 m) al Passo dei Giovi (472 m), con massima culminazione al monte omonimo, a 1172 m.

C – Zona dei Giovi, dal Passo dei Giovi (472 m) al Passo della Scoffera (674 m) con massima culminazione al Monte Candelozzo (1036 m); limitata a settentrione dal corso del Torrente Scrivia e dal suo tributario, Torrente Laccio.

D – Catena dell’Àntola o dei Monti Liguri, delimitata a ponente e a meridione dal fondovalle del torrente Scrivia e del suo tributario, torrente Laccio. Superato il valico di Buffalora (882 m), nei Pressi di Torriglia, la Catena dell’Àntola ha per confine il corso del Fiume Trebbia, per breve tratto meridionale e poi orientale. La massima culminazione è di 1724 m al Monte Lesima.

E – Nodo di Barbagelata anzidetto della Scoffera (unica variazione che mi sembra di dover proporre dal toponimo originale di E. Montagna – A. Sabbadini, perché Barbagelata è il nodo centrale da cui si dipartono i diversi crinali mentre Scoffera è alla estrema periferia di ponente del gruppo). Complesso e ramificato sistema montuoso che ha radice nello spartiacque appenninico, tra il Passo della Scoffera (672 m) ed il Passo della Forcella (875 m – Madonna della Neve). Le diramazioni principali dallo spartiacque appenninico sono due:

  • settentrionale, dal nodo di Barbagelata si diparte la catena che separa la val Trebbia dalla Val d’Aveto e che culmina al Monte Oramala (1522 m);
  • meridionale, dallo spartiacque, in corrispondenza del nodo del Monte Lavagnola (1118), la diramazione scende fino al valico di Sant’Alberto (678 m) e poi risale, a formare la catena costiera secondaria che da Monte Croce dei Fò (973 m) prosegue, diramandosi ancora a Monte Becco (894 m) in propaggini che poi proseguono opposte e paralellamente alla linea di costa in due rami:
    • a ponente fino al Monte Fasce (834 m) e Genova;
    • a levante fino al Monte Rosa (692 m) dove sorge il Santuario di Montallegro da cui poi digrada verso Chiavari.

F – Monte di Portofino (610 m). L’unicità del promontorio ne giustificano una trattazione a parte; si protende a mare ed è limitato, a monte, dal valico di Ruta (277 m) che lo divide dal gruppo del Nodo di Barbagelata.

H – Gruppo del Monte Zatta (1404 m) dal Passo del Bocco (956 m) al Passo di Cento Croci (1055 m) ed ha una diramazione che va fino al Colle di Velva (545 m).

G – Gruppo del Monte Maggiorasca: lo spartiacque appenninico, che corre tra il Passo della Forcella (875 m – Madonna della Neve) ed il passo del Bocco (956 m), origina, presso il passo dell’Incisa (1468 m), una poderosa diramazione che, dopo neppure un chilometro al monte Penna, si divide in due crinali:

  • Il primo va verso nordest, tra i fiumi Taro e Ceno, e sale alle cime del Monte Pelpi (1495 m) e Monte Barigazzo (1284 m).
  • Il secondo verso nord, quando giunto alla culminazione del Monte Maggiorasca (1804 m), massima vetta dell’appennino Ligure, si divide a sua volta in due diramazioni secondarie:
    • la prima va a nord est, verso il Monte Ragola (1712 m) e Monte Menegosa (1365 m);
    • la seconda va a nord, verso il Monte Aserei (1432 m).

I – Catena del Monte San Nicolao (847 m). Piccola catena costiera di basse cime che si affacciano sul Mar Ligure, correndo tra il Colle di Velva (545 m) e Portovenere con le tre isolette di Palmaria, Tino e Tinetto.

L – Gruppo del Monte Gòttero (1639 m), va dal Passo di Cento Croci (1055 m) al Passo della Cisa (1041 m), ove inizia l’Appennino Toscano. Dallo spartiacque appenninico presso il Monte Radice, si diparte una ramificazione montuosa verso il Cornoviglio che si esaurisce nei pressi di Aulla.